Torta di carote

Dolci, Torte

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Della torta di carote ne avevo sempre sentito parlare ma non l’avevo mai mangiata.

A dire il vero, il ricordo della torta alle carote è legato, in maniera intrinseca, al periodo dell’università quando la mia amica Marcella mi parlava della sua torta alle carote che non sono mai riuscita ad assaggiare! 😦

Così, l’altro giorno, avendo comprato un magnifico libro di ricette di dolci e avendo visto la ricetta della torta di carote, ho deciso di inaugurare il libro facendo proprio la torta di carote! 😉

Documentandomi su internet ho visto che di ricette di torte di carote ce ne sono veramente tantissime, la ricetta che ho fatto io ha la caratteristica di usare pochissima farina e molte carote e mandorle.
Il risultato è una torta bassa, umida, con un intenso sapore di carote e mandorle.

P.S.: comunque, a breve, verificherò anche la ricetta della torta di carote di Marci! 😉

Ingredienti
per una tortiera di 22 cm di diametro

400 gr. carote
150 gr. mandorle pelate
100 gr. farina 00
100 gr. burro
200 gr. zucchero
3 uova
1 albume
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 arance non trattate
1 cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione

Per prima cosa, raschiate le carote, lavatele e grattugiatele finemente (io ho usato il robot da cucina).

Tritate finemente le mandorle.

Grattugiate la scorza di un’arancia e riducete a listarelle sottilissime la scorza dell’altra (io non avendo delle arance “degne” ho deciso di utilizzare dei pezzettini di arancia candita).

In una ciotola, setacciate la farina ed il lievito.

A questo punto prendete una bastardella e lavorate il burro già morbido con lo zucchero, aggiungete la scorza d’arancia grattugiata, la cannella e le uova, uno per volta.

Adesso aggiungete il trito di mandorle, la farina con il lievito e le carote.

Montate l’albume a neve ben ferma ed incorporatelo all’impasto facendo attenzione a non farlo smontare. L’albume va incorporato con un cucchiaio di legno, con movimenti delicati e circolari dal basso verso l’alto, sempre nello stesso senso.

Foderate la teglia con della carta forno (oppure imburrate ed infarinate la teglia) e versateci dentro l’impasto.

Infornate a 180 C per 40 minuti (forno a gas 160 C). Fate dorare qualche minuto sotto il grill.

Pasta con fave e ricci

Primi piatti

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La ricetta della pasta con le fave e i ricci l’ho vista l’altro giorno in TV, la proponeva un ristorante e mi ha subito colpito per l’abbinamento fave-ricci e per l’accostamento dei colori naturalmente! 😉

Certo, la ricetta non l’hanno data, però non è stato difficile arrivarci.
Si vedeva chiaramente che gli spaghetti erano stati mantecati nella vellutata di fave e poi sopra c’erano i ricci a crudo.

E così, non appena ho potuto, ho fatto la pasta con le fave e i ricci… SQUISITA!

In più, c’è da dire che, rispetto alla pasta ai ricci tradizionale, è molto più economica perché di ricci sulla pasta ce ne vanno giusto un cucchiaio!

Quindi… buona, economica, bella a vedersi… perfetta, no?

Ingredienti
per 2 persone

200 gr. vermicelli di Gragnano
150 gr. di fave prive di baccello e pelle (tegumento)
1 spicchio d’aglio
olio e.v.o.
aromi freschi: rosmarino, timo e alloro
2 cucchiai di ricci di mare

Preparazione

Per prima cosa tirate fuori dal frigo i ricci e teneteli a bagnomaria in dell’acqua calda.

Prendete una casseruola o una padella e mettete a soffriggere lo spicchio d’aglio intero.

Non appena l’aglio soffrigge, aggiungete le fave private della pelle e del picciolo, aggiungete gli aromi, aggiustate di sale e fate cucinare a fuoco basso.

Di tanto in tanto aggiungete dell’acqua calda che potete prendere dalla pentola dove cuoce la pasta.

Quando le fave saranno cotte, togliete lo spicchio d’aglio e gli aromi.

Intanto prendente 3/4 delle fave e frullatele fino a farne una vellutata e poi rimettetele nella casseruola insieme alle altre.

Quando la pasta sarà pronta, scolatela e trasferitela nella casseruola.
Mantecatela a fiamma bassa aggiungendo un filo d’olio e, se è il caso, un po’ di acqua di cottura.

Fate attenzione, le fave tendono ad asciugarsi e la pasta invece deve essere ben cremosa!

Servite nei piatti di portata e versate un cucchiaio di ricci crudi su ogni piatto.

Finite con del prezzemolo e del pepe nero macinato al momento.

A questo punto avete due opzioni: mescolarla, come ho fatto io, per godermi i due sapori insieme, oppure fare come ha fatto il mio fidanzato, lasciare i ricci sopra per scegliere ogni volta cosa assaporare! 😉

Dentice al sale

Secondi piatti pesce

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Il dentice al sale è stato il nostro pranzo di ieri. E già, per quel meraviglioso dentice che ho comprato al mercato di Aspra sabato mattina ho scelto la cottura al sale, una cottura strepitosa per il pesce!
In genere, si sente parlare molto più spesso di branzino al sale o di orate al sale… io vi assicuro che anche il dentice al sale è una vera è propria bontà!

Certo quando si ha a disposizione un pesce così, lo si capisce subito che puoi cucinarlo in qualsiasi modo.
La sua freschezza era garantita dai colori vivaci, il suo profumo di mare e il turgore dell’occhio e delle carni.

Pensate che le carni erano talmente sode che ho dovuto delegare la sua pulitura al mio fidanzato!

Ormai ho capito che comprare il pesce direttamente dai pescatori è un vero affare! Non sbagli mai sulla freschezza e anche il prezzo è abbastanza competitivo.

Certo devi accontentarti di quello che trovi quel giorno… ma è sempre un bell’accontentarsi… e poi, vuoi mettere godere di un panorama così?!

Ingredienti
per 2 persone (se mangiate solo quello)

1 dentice (1 kg)
1 kg di sale grosso
1 limone
1 spicchio d’aglio
aromatiche fresche: origano, rosmarino, timo e prezzemolo

Preparazione

Pulite il dentice togliendo le squame e le interiora (se non sapete farlo potete chiedere al pescivendolo di farlo per voi, ci impiega un attimo!).

P.S.: se lo pulite voi, per togliere le squame provate al utilizzare il cucchiaio al posto del coltello… è meno rischioso!

Una volta pulito il pesce bisogna soltanto sistemarlo nella teglia per la cottura.

Prendete del sale grosso, sistematelo sul fondo della teglia e bagnatelo con dell’acqua.

Posizionate il dentice sul sale e ricopritelo con gli aromi, l’aglio e le fette di limone.

Copritelo ben bene con il resto del sale bagnato in modo tale che il pesce sia perfettamente sigillato dal sale.

Mettetelo nel forno caldo a 150 C per 20/30 minuti circa, fin quando il sale non si sarà indurito.

Trascorso questo tempo, rompete la crosta di sale, mettete il sale da parte e servite il pesce con un filo di olio e.v.o.

A me è piaciuto non aggiungere altro, neanche un contorno, mi son goduta quel sapore intenso del pesce appena pescato! 😉

Torta al cocco

Dolci, Torte

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La ricetta della torta al cocco BUONISSIMA me l’ha data la mia amica Francesca.

Un paio di settimane fa’ parlavamo di ricette di dolci e lei mi ha detto di avere la ricetta di una torta al cocco buonissima che mi avrebbe fatto avere!

Proprio ieri mattina ho ricevuto alcune delle sue ricette “TOP”… e potevo non provare immediatamente la sua torta al cocco?

Sono andata a comprare gli ingredienti per la sera stessa e l’ho fatta!

Il risultato è veramente strepitoso!
E’ una torta facilissima da fare e dal sapore di cocco molto intenso… una vera bontà!

Immaginate il risveglio di stamattina con un bel caffè e una fetta di torta al cocco? 😀

P.S.: Francesca mi ha anche dato la ricetta di una crema di limone BUONISSIMA…. 😉

Ingredienti
per una tortiera 27 cm diametro

250 gr. di cocco disidratato
150 gr. di zucchero
250 ml. di panna liquida per dolci
2 uova
2 cucchiai di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 bustina di vanillina

Preparazione

In una ciotola capiente mettete il cocco, lo zucchero, la farina setacciata, il lievito e la vanillina e mescolate.

In un altro recipiente rompete le uova e sbattetele e aggiungeteci la panna liquida.

Versate la panna con le uova nella ciotola gradatamente e mescolando.

Ne risulterà un impasto denso.

Foderate la teglia con della carta forno (oppure imburratela ed infarinatela), versateci dentro l’impasto e livellate con un cucchiaio.

Infornate sulla griglia media del forno a 180 C per 25/30 minuti (nel mio forno a gas, 160 C per 30 minuti).

Se volete fate dorare un po’ la parte superiore con pochi minuti di grill.

Troppo buona e troppo facile!

Grazie Franci! 😉

Minestrone genovese

Ricette liguri, Zuppe e minestre

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La ricetta del minestrone genovese continua a svelarvi la mia passione per la Liguria, regione strepitosa, patria del pesto genovese e della celeberrima focaccia!

Chi non ha mai mangiato il minestrone alla genovese potrebbe chiedersi cosa possa avere di speciale.
In teoria… nulla, nel senso che è fatto di verdure e legumi di stagione come tutti gli altri, in pratica… è una vera poesia!

Sì, perché il minestrone genovese è fatto con verdure scelte che gli conferiscono una particolare delicatezza, ma il vero segreto è quello di aggiungere nel piatto un cucchiaino di pesto genovese che ne esalta la sapidità e lo rende veramente unico.

Detto questo, vi faccio ridere un po’ raccontandovi un piccolo aneddoto avvenuto quando ho preparato il minestrone genovese…

“Avevo appena finito di preparare “pazientemente” il minestrone, lo avevo versato in una zuppiera e mi accingevo a “riporlo” in frigo per conservarlo.
Dovendo fare un po’ di spazio in frigo, ho poggiato la zuppiera sul tavolo della cucina e mi sono chinata davanti al frigo pensando a dove metterlo.
Ad un tratto sento un rumore “strano”… come se “qualcuno” stesse “leccando del brodo”… Mi son girata e ho visto uno dei miei due mici, il piccolo (il delinquente, aggiungerei!), che si era accomodato sul tavolo e mangiava il MIO minestrone genovese!!!!!!
Devo dire che, dopo averlo preso di forza e portato via, ripensando alla scena ridevo come una pazza!
Ma come ci si può arrabbiare con uno con ‘sto faccino?

Ingredienti
per 4 persone

200 gr. fagioli rossi
150 gr. piselli
100 gr. fagiolini
2 carote
2 zucchine genovesi (ci andrebbero le trombette ma qui non le trovo)
2 patate
1 costa di sedano
4 coste di bietole
1 cipolla
olio evo

pesto genovese

Preparazione

Versate un filo d’olio nella pentola e aggiungeteci il trito di cipolla.

Fate rosolare a fiamma bassa e intanto aggiungete tutti gli ingredienti: i fagioli rossi (già cotti, io uso quelli in scatola, scolati e sciacquati dal liquido di conservazione), i piselli (freschi o surgelati), le carote, le patate, le zucchine, la costa di sedano e le bietole (tutto tagliato a pezzetti piccoli e possibilmente regolari) e in ultimo i fagiolini nettati e tagliati in 3 parti.

Man mano che versate le verdure nella pentola mescolate e aggiungete un bicchiere di acqua calda.

Finito con le verdure aggiungete dell’acqua fino a coprire il tutto. Aggiungete un po’ di sale e lasciate cuocere con il coperchio per 20/30 minuti circa (fin quando tutte le verdure saranno cotte).

Prendete un terzo delle verdure, scolatele e frullatele con il mixer e ri-aggiungetele al resto del minestrone.

A questo punto potete decidere se cucinarci dentro della pasta o meno (io l’ho fatto senza pasta).

Servite nei piatti aggiungendo un cucchiaino di pesto genovese e del parmigiano se lo gradite.

Buooono! 😀