Pasta al pesto genovese con patate e fagiolini

Piatti veloci, Primi piatti

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La pasta al pesto è, insieme alla focaccia, il simbolo di Genova e della Liguria in generale.

La ricetta originale prevede “trofie al pesto con patate e fagiolini” ma è anche vero che altrettanto diffuse sono le “trenette al pesto” una sorta di linguine.

Sempre a base di pesto, molto buone anche le lasagne al pesto e il minestrone ligure con aggiunta di pesto che vi farò a breve approfittando del magnifico pesto che ho comprato in Liguria.🙂

Sì, perché il pesto non è mica tutto uguale!

Il pesto genovese prevede innanzitutto l’utlizzo del basilico ligure, un basilico dalle foglie piccole ma molto profumate; l’olio deve essere “leggero” perché, se troppo intenso, copre l’aroma del basilico; e poi ci vuole la pazienza di farlo con il mortaio perché solo così il basilico sprigionerà i suoi aromi senza che questi vengano “mortificati” dal calore della lama di un mixer elettrico.

Detto questo vi dico che io il mio pesto alla genovese lo compro già fatto dal mio rivenditore di fiducia!😉 Stavolta però, avendo fatto un giro in Liguria me ne son portata dietro qualche barattolo🙂

Per chi fosse interessato alla ricetta originale del pesto alla genovese vi segnalo il sito http://www.mangiareinliguria.it dove viene spiegato in maniera minuziosa come fare il pesto direttamente dal Consorzio del pesto genovese… cosa chiedete di più?🙂

Ingredienti per 2 persone

200 gr. di vermicelli (trofie o trenette)

100 gr. di pesto
2 pugnetti di fagiolini
1 patata grossa

Preparazione

Per prima cosa pelate le patate e tagliatele a tocchetti piccoli, ma non piccolissimi.

Pulite i fagiolini togliendo le estremità e tagliateli in 2 massimo 3 parti.

In una pentola mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando arriva a bollore buttateci dentro i tocchetti di patata, i fagiolini e la pasta (la pasta che uso io ha dei tempi di cottura di 10 min circa).

Intanto, prendete una padella e versateci 3/4 del pesto (rigorosamente a temperatura ambiente) e diluitelo un po’ aggiungendo mezzo mestolo della schiumetta bianca della pasta (l’acqua con l’amido).

Quando la pasta sarà al dente ma cotta versatela nella padella e mantecate aggiungendo un pochino d’acqua di cottura se necessario.
N.B.: la mantecatura della pasta al pesto non deve durare molto e la fiamma deve essere bassa perché altrimenti il sapore del basilico si altererà.

Servite nei piatti aggiungendo sopra il pesto restante diluito con un goccino d’acqua di cottura.

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