Malloreddus con salsiccia, asparagi e “fiore sardo”

Primi piatti

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I malloreddus sardi sono un formato di pasta che ricorda una conchiglia allungata.

La ricetta più conosciuta è quella dei malloreddus alla campidanese, con salsiccia, salsa di pomodoro e pecorino.
In effetti è un tipo di pasta che necessita di un condimento dal sapore “deciso”.

Quando li ho comprati, avevo ricevuto in regalo, proprio il giorno prima (grazie Rita) un bel mazzo di asparagi. Così ho deciso di fare i malloreddus con salsiccia e asparagi.
E visto che nel negozio di prodotti tipici sardi avevo trovato anche del pecorino “fiore sardo” ho completato l’opera!😉

Devo dire che i malloreddus con salsiccia, asparagi e fiore sardo mi hanno veramente conquistata!

L’unico inconveniente sono i tempi di cottura.
Sul pacco c’era scritto 10 minuti ma ce ne son voluti almeno 20 di minuti per cuocere.

Questi malloreddus sono più duri della testa dei sardi, dei siciliani e dei calabresi messi insieme!😉

Ingredienti per 2 persone

200 gr. di malloreddus
300 gr. di salsiccia
150 gr. di punte di asparagi
fiore sardo dop
brodo vegetale
1 spicchio d’aglio
1 scalogno
1 peperoncino fresco
foglie di mirto
vino bianco
olio e.v.o.

Preparazione

Prendete una padella dai bordi alti (io ne ho comprata una con l’interno in ceramica che è meravigliosa!) versateci un filo “abbondante” di olio.
Fate scaldare e mettete a “sudare” lentamente lo spicchio d’aglio, lo scalogno e il peperoncino fresco.
Verificate prima quanto è piccante il peperoncino e regolatevi di conseguenza!😉

Togliete la salsiccia dal budello e sbriciolatela.
Aggiungetela al soffritto e fatela rosolare sempre a fuoco basso.

Aggiungete le foglie di mirto e sfumate con del vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato aggiungete 2/3 dosi di brodo vegetale (io lo faccio e l congelo negli appositi sacchetti) e fate cuocere lentamente.

Tenuto conto che i malloreddus hanno dei tempi di cottura molto lunghi, vi consiglio di cominciare a cuocerli contemporaneamente alla salsiccia!

Intanto mettete a bollire dell’acqua per sbollentare le punte d’asparagi.
E’ fondamentale che l’acqua sia abbondante per togliere l’amarognolo degli asparagi.

Dopo un paio di minuti scolateli e metteteli in una ciotola con dell’acqua fredda per bloccarne la cottura e per far si che restino di quel bel verde intenso.

Quando i malloreddus saranno cotti, trasferiteli nella padella insieme alla salsiccia e amalgamate bene aggiungendo un po’ d’acqua di cottura.

Infine, aggiungete le punte d’asparagi e una manciata di fiore sardo grattugiato.

Amalgamate e servite.

Nel piatto aggiungete del fiore sardo grattuggiato, un filo d’olio e del pepe appena macinato.

11 pensieri su “Malloreddus con salsiccia, asparagi e “fiore sardo”

  1. salve, sono Monica e non trovo come mettermi in contatto con lei. Mi interessano le sue ricette sarde e volevo proporre di partecipare con una di queste a un contest che abbiamo preparato per Pasqua
    Spero potra e vorra partecipare. Monica

  2. complimenti per il sito, ho trovato diverse idee interessanti. pero’ da sardo devo dirti che i malloreddus con gli asparagi mi sanno di bestemmia in chiesa😉

  3. grazie per i complimenti.
    devo dirti che i malloreddus con salsiccia e asparagi sono molto buoni, provali e vedrai… e poi, da sardo, consigliami come cucinare quelli che mi son rimasti!😉
    Merciiiiiiiiiii

  4. … temo di essere un buon assaggiatore piu’ che un buon cuoco😦

    in generale posso dirti che i malloreddus si mangiano, come scrivevi, con sapori forti, come sugo di maiale o persino di cinghiale; qualcuno li cucina con la bottarga (le uova di muggine o di tonno essiccate), ma per me sono fatti per un piatto di terra, non di mare.

    invece ti potrei consigliare, per i piatti di mare, la zuppa di fregola (la fregola e’ una pasta di semola che temo sia difficile da trovare, in trinacria) con cozze e arselle… una leccornia da leccarsi le dita🙂

  5. Grazieeeeeee, è da 2 settimane che cerco di ricordarmi come si chiama questa pasta a “pallina” sarda…FREGOLA!🙂
    L’ho mangiata proprio così come hai detto tu, deliziosa!
    Purtroppo in Trinacria potrei trovare la fregola perché ci sono negozi di specialità sarde (ho fatto anche il purceddu al mirto) ma le arselle, quelle me le sogno.
    Così come non trovo il formaggio giusto per fare le seadas… devo proprio venire in Sardegna, mi tocca😀

  6. vabbe’, bisogna proprio avere una passione (e una pazienza) infinite per fare le seadas da sola. ormai credo che siano pochissime le persone (e per lo piu’ di una certa eta’) che fanno le seadas a mano mettendo insieme tutti gli ingredienti ! per lo piu’ si comprano pronte e si friggono; io sono del partito del miele (con lo zucchero la trovo troppo secca…).

    se vai in sardegna a giugno magari ci vediamo🙂

  7. concordo perfettamente co tutti i commentatori per quel che riguarda malloreddos, vari condimenti, seadas
    ” meglio con il miele amaro di corbezzolo che con lo zucchero”
    e via mangiando ohhh se volete qualche dritta sui formaggi…………

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